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Terminologia del baccarat

S. Stoynova
Svetlana è una scrittrice iGaming esperta che collabora con CasinoGamesPro.com dal 2015. È specializzata in recensioni dettagliate di giochi da casinò, incluse slot, roulette, blackjack e video poker. La sua competenza si estende anche alla valutazione dei metodi di pagamento, delle app di casinò mobile e delle principali piattaforme di gioco d’azzardo online.
(redattore) | Aggiornato:

Comprendere i termini del baccarat per un’esperienza di gioco migliore

Baccarat TerminologyBaccarat è uno dei giochi più eleganti che si possano praticare in un casinò, e molti casinò terrestri dedicano aree speciali ai tavoli di baccarat. In passato i tavoli di baccarat erano accessibili esclusivamente agli high roller, poiché il gioco era noto per le puntate molto elevate. Oggi il baccarat è diventato più accessibile, e molte varianti online offrono persino limiti di puntata bassi, rendendolo una scelta adatta a ogni tipo di giocatore.

Uno dei motivi per cui i giocatori apprezzano il baccarat è proprio la semplicità del gioco. Con regole lineari e un gameplay che richiede quasi nessuna decisione o azione, il baccarat è ideale sia per principianti sia per giocatori esperti. Se desideri provare qualche sessione di baccarat, puoi raggiungere il casinò terrestre più vicino che offra il gioco oppure registrarti presso quasi qualsiasi casinò virtuale e scegliere tra diversi tavoli di baccarat virtuali e con croupier dal vivo. Prima di iniziare a puntare denaro reale, tuttavia, ti consigliamo di familiarizzare con i termini che potresti incontrare durante la partita. Per semplificare il processo, abbiamo fornito le definizioni di tutti i termini più popolari relativi al baccarat, aiutandoti a goderti pienamente il gioco ogni volta che desideri mettere alla prova la fortuna.

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Terminologia del personale di tavolo

Table Personnel TerminologyCallman – I tavoli di baccarat di grandi dimensioni sono gestiti da tre dealer, ciascuno con un compito distinto. Uno di questi è chiamato callman (o caller) e si posiziona esattamente al centro del tavolo per avere tutti i giocatori di fronte. Il callman è responsabile della gestione delle carte, collocandole nei punti corrispondenti del layout, decidendo se si possano pescare altre carte in base alle regole di estrazione prestabilite e annunciando verbalmente la mano vincente (da qui il nome «callman»).

Croupier – Il termine croupier deriva dall’antico francese croupe, usato per indicare la parte posteriore di un cavallo. In origine indicava la persona che stava dietro a un giocatore per sostenerlo con denaro extra durante le puntate, da qui l’analogia con la groppa del cavallo. Il significato è quindi evoluto: oggi indica un rappresentante del casinò, cioè il callman nel contesto del baccarat, incaricato di supervisionare il gioco e annunciare l’esito dei coup.

Dealer – Nel baccarat occorre distinguere tra callman (o croupier) e dealer. Due dealer si trovano ai lati opposti dei tavoli di grandi dimensioni mentre il callman è al centro. A differenza del callman, i dealer non entrano in contatto diretto con le carte: si occupano esclusivamente del denaro sul tavolo, pagando i vincitori e raccogliendo le fiches dei giocatori perdenti.

Ladderman – Il ruolo del ladderman nel baccarat è identico a quello dei pit boss nel craps. Il ladderman supervisiona il gioco da una sedia alta posizionata sopra il tavolo di baccarat, che gli permette di controllare da vicino tutta l’azione.

Lo scopo del ladderman è garantire che tutti rispettino le regole e prevenire o correggere errori da parte del caller e dei due dealer. I ladderman intervengono anche in caso di controversie al tavolo. Se un ladderman individua un imbroglione, chiama la sicurezza o la sorveglianza ma non abbandona mai il suo alto trespolo sopra il tavolo. Talvolta un solo ladderman può essere responsabile di più tavoli di baccarat contemporaneamente.

Pit – I tavoli con limiti alti sono solitamente separati dagli altri giochi presenti sulla sala principale e collocati in un’area delimitata da corde chiamata pit. È proprio questa atmosfera esclusiva che rende il baccarat così attraente per gli high roller, permettendo loro di puntare somme elevate senza essere disturbati dal frastuono della sala principale.

Shill – La pratica dello shilling è quasi scomparsa, ma un tempo molti casinò assumevano gli shill (detti anche starter) per incentivare l’azione. Lo shill si sedeva a un tavolo di baccarat vuoto senza far capire in alcun modo di lavorare per il casinò. Una volta seduto, puntava di nascosto con il denaro della casa fingendo di essere un normale giocatore.

Non a caso, i casinò impiegavano prevalentemente uomini o donne giovani e attraenti come shill ai tavoli di baccarat. Non bisogna confondere uno shill con un proposition player: quest’ultimo è comunque un dipendente del casinò e quindi in busta paga, ma utilizza il proprio denaro per puntare al tavolo.

Terminologia dell’attrezzatura da tavolo

Baccarat BetCheques – I cheques sono fiches destinate specificamente al gioco del baccarat. Hanno dimensioni diverse rispetto alle fiches usate negli altri giochi da tavolo, il che accresce il senso di esclusività che il baccarat trasmette ai giocatori.

Continuous Shuffle Machine – Spesso abbreviata in CSM, la continuous shuffle machine è un dispositivo speciale per mescolare le carte utilizzato ai tavoli di blackjack e di baccarat. Al termine di ogni coup, il caller raccoglie le carte scartate dal tavolo e le inserisce nella CSM, il cui meccanismo funziona ininterrottamente, mescolando i mazzi durante tutta la partita e garantendo la casualità della distribuzione. Queste macchine vengono impiegate in alcuni tavoli principalmente perché velocizzano il gioco, dato che il callman non deve mescolare manualmente i mazzi al termine dello shoe.

Cut Card – È una carta di plastica inserita verso la fine dello shoe di baccarat che indica al callman quando rimescolare. Una volta raggiunta la cut card, il callman deve distribuire altre carte per concludere il coup in corso e quindi giocare un’ultima mano prima di rimescolare e iniziare un nuovo shoe.

Discards – I discards sono le carte già distribuite dallo shoe e che non tornano in gioco fino al nuovo mescolamento. Vengono conservate in un vassoio degli scarti fino a quando non si raggiunge la cut card e inizia un nuovo shoe.

Lammers – I lammers sono piccoli dischi laminati utilizzati dai dealer per segnare le commissioni sulle puntate vincenti del banco.

Layout – I tavoli di baccarat di grandi dimensioni possono ospitare fino a dodici giocatori, con sei posti per lato rispetto al caller. Al contrario, i tavoli di mini baccarat possono essere occupati da non più di sette giocatori. Il layout del tavolo contiene le caselle per le commissioni e le puntate e riporta le scommesse disponibili nel gioco, insieme alle relative vincite.

Marker – Documento cartaceo che un giocatore deve firmare quando prende credito dal casinò.

Muck – Il muck è uno shoe di baccarat appena mescolato che contiene otto mazzi francesi da 52 carte ciascuno.

Palette – È una paletta di legno piatta utilizzata dal caller per spostare le carte sul tavolo. Nei giochi bancati dai giocatori, la palette indica anche quale giocatore riveste attualmente il ruolo di banco. Le palette utilizzate ai tavoli per high roller nei casinò di lusso sono spesso pezzi finemente lavorati, decorati con ornamenti elaborati, che accrescono ulteriormente l’atmosfera sofisticata del tavolo. Le palette sono parte integrante del baccarat sin dal XV secolo.

Rule Card – Queste carte riportano le regole fisse con cui si giocano le varianti di baccarat e chemin de fer.

Shoe – Lo shoe è il contenitore in cui i mazzi vengono conservati dopo il mescolamento, poiché sarebbe impossibile per il caller tenere così tante carte in una mano. Nella maggior parte dei casinò il baccarat si gioca con sei o otto mazzi completi. Le carte vengono distribuite dallo shoe una alla volta.

Varianti del baccarat

Baccarat VariationsBaccarat à Deux Tableaux – In questa variante la mano del banco si confronta contemporaneamente con due mani del giocatore. È nota anche come Baccarat en Banque e si trova soprattutto nei casinò europei. Curiosamente, gli spettatori che osservano la partita possono piazzare puntate qualora i giocatori partecipanti non riescano a coprire interamente la puntata del banco. Il nome della variante si traduce in «baccarat su due tavoli».

Chemin de fer – È una delle varianti più popolari del gioco, disponibile soprattutto nei casinò europei. Nel chemin de fer i giocatori si alternano in senso orario nel ruolo di banco, scommettendo di fatto l’uno contro l’altro invece che contro la casa. I casinò statunitensi abbandonarono il chemin de fer a favore del baccarat verso la fine degli anni cinquanta. Il nome della variante significa «ferrovia» in francese.

Dragon Tiger – È un’ulteriore variante particolare del baccarat molto popolare nei casinò asiatici, in particolare a Macao. Qui le mani di giocatore e banco sono composte da una sola carta invece di due. L’obiettivo è prevedere quale delle due carte avrà valore più alto. Le caratteristiche di questa variante consentono di effettuare varie puntate di proposizione.

Mini baccarat – Il mini baccarat segue le stesse regole della variante standard. La differenza principale risiede nelle dimensioni del tavolo semicircolare, che è più piccolo e viene quindi gestito da un solo membro del personale anziché da tre. Di conseguenza, il tavolo ospita meno giocatori, di solito fino a sette.

Terminologia delle puntate nel baccarat

Baccarat Bets TerminologyPuntata sul banco – La puntata sul banco è una delle tre opzioni di scommessa disponibili nel baccarat, insieme alla puntata sul giocatore e a quella sul pareggio. Le puntate vincenti sul banco pagano alla pari, ma il casinò trattiene una commissione del 5%, per cui in pratica la vincita è di 19 a 20. Questa scommessa offre il margine della casa più basso, pari solo all’1,06%.

Loss bet – Termine che indica una puntata effettuata contro il banco.

Puntata sul giocatore – La puntata sul giocatore è una delle tre puntate possibili nel baccarat. Il suo margine della casa è 1,24%.

Puntata sul pareggio – È la terza e ultima tipologia di scommessa nel baccarat. Si consiglia di evitarla poiché offre al casinò un vantaggio più alto, pari al 14,36%. Con questa puntata si scommette che le mani di giocatore e banco terminino in pareggio, cioè con lo stesso totale.

Mani nel baccarat

Baccarat House EdgeBaccarat – Il termine baccarat indica anche la peggiore mano possibile nel gioco, cioè una mano dal valore totale pari a zero, analoga al lancio di 2, 3 o 12 nel craps che fa perdere le puntate sulla pass line. Nel baccarat questo totale nullo perde sempre, a meno che non si verifichi un push con l’altra mano (giocatore o banco, a seconda di quella che si è sostenuta) anch’essa pari a zero.

Le Grand – È un naturale (vedi sotto) con un totale di 9.

Le Petit – È il naturale «più piccolo», con un totale di 8.

Natural hand – I naturali sono le migliori mani pat che si possano ricevere in un gioco di carte. Nel baccarat, si definiscono naturali le mani pat con un totale di 8 o 9. Un naturale vince automaticamente e non riceve altre carte. Una mano di questo tipo perde solo contro un naturale più alto: per esempio, se si è puntato sul banco con totale 8 ma la mano del giocatore è 9.

Etichetta e azioni di giocatori/dealer

Etiquette and Player/Dealer ActionsBanco prime – Questa regola è applicata soprattutto nelle varianti bancate come il chemin de fer, ossia nei giochi in cui uno dei giocatori al tavolo assume il ruolo di banco. In tali giochi il ruolo di banco ruota, con i giocatori che si alternano dopo ogni coup. Analogamente allo small blind nel poker, il banco piazza una puntata obbligatoria all’inizio del coup.

Un giocatore può pareggiare la puntata del banco dichiarando banco. Talvolta più giocatori annunciano banco, ma in questi casi il privilegio spetta al giocatore seduto immediatamente alla destra del banco. Questi annuncia banco prime per indicare il proprio diritto.

Conteggio delle carte – Potrebbe sorprendere, ma il conteggio delle carte non viene utilizzato solo ai tavoli di blackjack. Alcuni giocatori di baccarat ricorrono a questa tecnica per cercare di aumentare le proprie probabilità di vittoria. Consiste nel tenere traccia delle carte uscite dallo shoe per dedurre quelle rimanenti da distribuire.

Tuttavia molti esperti di gioco ritengono che il baccarat non sia un gioco «contabile», poiché segue regole di estrazione fisse. Il baccarat è un gioco simmetrico: non esistono valori di carta che conferiscano un vantaggio maggiore né al giocatore né al casinò.

Carte – Come si può intuire, è una parola francese che significa «carta». Il termine viene usato per chiedere carte aggiuntive al callman.

Card burning – Questa azione prevede che il dealer scarti alcune carte dallo shoe appena mescolato prima che inizi la partita. A differenza del blackjack, in cui si brucia una sola carta all’avvio di un nuovo shoe, nel baccarat il caller brucia più carte. Il callman estrae anzitutto una carta dallo shoe e il numero di pips che mostra determina quante carte dovranno essere bruciate successivamente. Ricorda che le figure valgono 10 anziché 0 quando si bruciano le carte, quindi se la prima carta estratta è una Regina verranno rimosse dieci carte dallo shoe.

Fading – Termine usato nelle varianti bancate dai giocatori quando questi coprono in tutto o in parte la puntata del banco.

Flat betting – Con il flat betting si punta la stessa somma di denaro su ogni coup di baccarat. Al contrario, i giocatori che utilizzano progressioni di puntata variano l’importo in base all’esito del coup precedente.

Pass – Passare significa vincere una mano nel baccarat.

Push – Quando le mani di giocatore e banco hanno lo stesso totale si verifica un «push». Lo stesso termine è usato nel blackjack per indicare un pareggio, situazione in cui non cambia denaro di mano perché né il casinò né il giocatore vincono o perdono.

Shuffling up – Situazione in cui il dealer decide di mescolare lo shoe in anticipo, prima di raggiungere la cut card.

Squeezing – Pratica adottata da alcuni dealer di baccarat che consiste nel rivelare gradualmente le carte coperte sul tavolo. Sebbene aumenti l’intrattenimento, non ha alcun effetto sull’ordine in cui le carte escono dallo shoe.

Lo squeezing è talvolta consentito anche nei giochi bancati dai giocatori, ma solo una persona può «spremere» le carte per la puntata sul giocatore e un’altra per quella sul banco. Di solito si tratta delle due persone che hanno sostenuto le puntate più alte rispettivamente sul giocatore e sul banco.

Stand-off – Altro termine per indicare un push/pareggio tra giocatore e banco.

Termini vari

Baccarat Chip StackBankroll per il baccarat – Il tuo bankroll è la quantità di denaro che porti al tavolo di baccarat per giocare durante una sessione.

Coup – Un coup è un singolo giro di gioco al tavolo di baccarat.

Court card – Termine che indica le figure (Jack, Regina e Re).

Commissione del casinò – La commissione del 5% che la casa preleva da ogni puntata vincente sul banco. In alcuni casinò esistono tavoli di baccarat in cui questa percentuale è ridotta al 3% o al 4%, con conseguente ulteriore diminuzione del margine del banco sulle puntate sul banco.

Down card – Termine che indica le carte distribuite coperte sul tavolo.

Figure – Si tratta di Jack, Regine e Re presenti nello shoe di baccarat, che sono praticamente inutili poiché vengono valutati zero.

House edge – Il vantaggio statistico a lungo termine che il casinò ha sui giocatori è chiamato house edge. Il baccarat è uno dei giochi con l’house edge più basso, ma ciò dipende anche dalla puntata effettuata. La puntata sul banco offre al casinò il margine più basso, solo 1,06%. Questo valore sale all’1,24% per le puntate sul giocatore e a un notevole 14,36% per quelle sul pareggio.

High roller – Cliente considerato molto importante dal personale del casinò perché scommette somme ingenti nel baccarat e in altri giochi da tavolo.

Monkeys – Se passi accanto ai tavoli di baccarat o blackjack potresti sentire i giocatori gridare «Monkey! Monkey!». Stanno indicando le figure presenti nello shoe, chiamate anche «courts», che talvolta i giocatori definiscono «monarchy cards».

I giocatori e dealer asiatici avevano difficoltà a pronunciare la parola inglese «monarchy», trasformandola spesso in qualcosa di simile a «monkey». Questo errore di pronuncia è stato adottato anche dai giocatori di lingua inglese.

Punto – «Punto» è una parola spagnola che indica la puntata sul giocatore. Pare che il termine sia nato nei circoli di gioco della città argentina di Mar del Plata.

Shooter – Termine che indica il banco o il giocatore che assume il ruolo di banco nelle varianti di baccarat bancate dai giocatori.

Upcard – Carta distribuita scoperta, visibile a tutti al momento della distribuzione.

Whale – È sostanzialmente sinonimo di high roller, vale a dire un giocatore con un grande bankroll che punta cifre elevate su ogni coup.

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